Gi acari sono sicuramente la componente più rilevante della polvere nei casi di allergie alla stessa; sono microscopici insetti legati alla famiglia delle zecche e dei ragni, si nutrono principalmente di piccoli frammenti di pelle umana e si ritrovano in molti luoghi comunemente non abitati dalle persone.

Acari-della-polvere-300x230.jpg

Il sistema immunitario del corpo è in grado di riconoscere e combattere determinate sostanze in grado di arrecare pericoli per l’organismo, come virus e batteri;  altre sostanze che entrano nell’organismo sono invece innocue e per questo vengono ignorate.

Gli allergeni sono sostanze innocue, ma possono causare delle reazioni allergiche in alcune persone sensibili: il polline, gli acari della polvere e la muffa sono esempi di di allergeni.

In una persona allergica il corpo riconosce gli allergeni come sostanze nocive, questo causa la produzione di alcune sostanze da parte delle cellule come l’istamina. La produzione di istamina e di altre sostanze chimiche provoca nel corpo delle reazioni allergiche.

Una reazione allergica può causare naso colante, starnuti, prurito, gonfiore o asma.

La ragione per cui solo alcune persone sviluppano allergia non è ancora completamente chiara, probabilmente la tendenza a sviluppare determinate forme è una questione ereditaria.

Sia le sostanze originate dalla decomposizione degli animali che le proteine che si ritrovano negli escrementi degli acari possono causare una reazione allergica; nelle case numerosi acari si possono ritrovare nei materassi, cuscini, lenzuola, nella tappezzeria e nei peluche.

Gli acari si riproducono molto velocemente: una nuova generazione di acari nasce ogni 3 settimane. Appare dunque facile comprendere il motivo per il quale gli acari della polvere possono causare significativi problemi alle persone allergiche.

Spazzare, passare l’aspirapolvere, pulire o cambiare le lenzuola provoca il trasferimento degli acari nell’aria che si respira, dove rimangono sospesi per circa 20-30 minuti. Quando questi allergeni vengono inalati i pazienti più sensibili possono sviluppare sintomi allergici come la congestione nasale o l’asma.

La presenza degli acari dipende in parte dall’umidità dell’atmosfera: ambienti che sono allo stesso tempo secchi e freddi sono meno adatti alla loro proliferazione.

Alcuni semplici consigli per la pulizia della casa potranno aiutare a ridurre l’esposizione agli allergeni e i conseguenti sintomi allergici.

Le quantità maggiori di acari della polvere nelle case si ritrovano nelle camere da letto ed in particolare nei letti, per questo motivo ridurre l’esposizione agli allergeni in questa zona della casa è un primo importante passo da seguire.

  1. Ricoprire i materassi e le brandine con una coperta impermeabile agli allergeni (i materiali impermeabili agli allergeni sono fatti di plastica o di altri materiali speciali che prevengono l’inalazione degli allergeni).
  2. Ricoprire i cuscini con federe impermeabili agli allergeni, oppure sostituirle con cuscini sintetici lavabili.
  3. Lavare le lenzuola, l’imbottitura dei materassi, le coperte e i copriletti in acqua calda ogni settimana e ad una temperatura di almeno 60 °C o più elevata. Il lavaggio a secco è un metodo alternativo che potrebbe aiutare a controllare gli acari della polvere.

Benchè il lavaggio in acqua bollente uccida gli acari, le lenzuola verrano presto ripopolate, per questo è necessario che il lavaggio venga fatto regolarmente. Se non puoi lavare tutto in acqua bollente, lavare settimanalmente con acqua calda toglierà via temporaneamente gli allergeni.

  1. Tenere sempre pulite le superfici nella camera da letto e sgombre da piccoli oggetti, che dovrebbero invece essere riposti nei cassetti o in cabine chiuse per evitare che si accumuli la polvere su di essi.
  2. Eliminare le tende o qualsiasi altro materiale che attira la polvere, come i libri, dalla stanza da letto. I vestiti dovrebbero essere riposti nei cassetti o negli armadi con le porte chiuse.
  3. Limitare al massimo il numero di peluche nella stanza da letto e lavarli settimanalmente nell’acqua bollente.
  4. Rimuovere le moquette spesse dalla camera da letto e dalle altre stanze della casa. Troppe moquette sui pavimenti della casa non sono sicuramente raccomandate in quanto favoriscono la formazione e lo sviluppo degli acari. Pavimenti in legno massiccio o in linoleum sono preferibili per i pazienti allergici.
  5. Un altro modo per ridurre la formazione degli acari è ridurre l’umidità in casa a meno del 50% e mantenere la temperatura della stanza a 21 gradi o meno.
  6. Evitare di dormire o riposare su divani e poltrone
  7. Passare regolarmente l’aspirapolvere sui tappeti. Usare sacchetti per l’aspirapolvere a doppio spessore o filtri con piccoli pori può ridurre in maniera consistente l’ammontare di acari nell’aria. I pazienti più sensibili potrebbero trovare conveniente indossare una maschera mentre si passa l’aspirapolvere per ridurre l’ammontare di allergene inalato.

Passare l’aspirapolvere rimuove gli acari dalla moquette, ma essi vengono rimossi in realtà solo per pochi minuti. Sono disponibili degli agenti chimici per uccidere gli acari e snaturare gli antigeni. Ad ogni modo gli effetti non sono così radicali e comunque non vengono mantenuti a lungo termine. L’uso frequente di agenti chimici nelle case delle persone sensibili agli acari non è raccomandato.

Sono disponibili in commercio diversi farmaci per trattare i sintomi dell’allergia causati dagli acari della polvere: il trattamento più efficace è però modificare al meglio il proprio ambiente casalingo.